
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:‘Incontri Extravaganti’:
Sahar Delijani, L’albero dei fiori viola, Rizzoli 2013
Venerdì 4 ottobre 2013 , h. 11.00
Aula Magna ‘L. Scillitani’ Liceo classico ‘V. Lanza’ di Foggia
Un ’Incontro extravagante’ di carattere internazionale si svolgerà Venerdì 4 ottobre 2013 , h. 11.00 (v. manifesto allegato), presso il Liceo classico ‘V. Lanza’ di Foggia,all’interno della rassegna,giunta quest’anno alla VI edizione , ‘Incontri Extravaganti’, organizzati dal Liceo, con il patrocinio degli Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia , del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e da quest’anno della Fondazione Banca del Monte.
Ospite attesa, la bellissima e giovanissima scrittrice iraniana Sahar Delijani, che con il suo coinvolgente e coraggioso libro ‘L’albero dei fiori viola’ , pubblicato in inglese lo scorso anno, ha riscosso un grande successo alla Fiera del libro di Londra e in questa primavera , è stato pubblicato in 74 Paesi e in 25 lingue. Ha scritto del suo romanzo il famoso scrittore Khaled Hosseini, autore di ‘Il cacciatore di aquiloni’ :
Set in post-revolutionary Iran, Delijani’s gripping novel is a blistering indictment of tyranny, a poignant tribute to those who bear the scars of it, and a celebration of the human’s heart’s eternal yearning for freedom.
‘Ambientato nell’Iran post rivoluzionario il romanzo della Delijani è un bruciante atto di accusa nei confronti della tirannide, un tributo a tutti coloro che ne portano addosso le cicatrici, un’accorata celebrazione del valore della libertà’.
Nata nella prigione di Evin a Teheran, da madre perseguitata politica , Sahar, che si esprime correntemente in tre lingue, il farsi, l’inglese e l’italiano, ha mescolato in questo potente primo romanzo realtà e finzione. In un’intervista recente ha dichiarato:
«Il fatto è che in particolare a mia madre non piace molto parlare del carcere. Ogni volta le vengono gli incubi e quindi anche io non insisto troppo. Però a un certo punto ho capito che dovevo parlarne io, che dovevo raccontare di questo periodo ancora pieno di buchi neri. Da un lato volevo rievocare le persone che hanno fatto quella rivoluzione e che volevano la fine della monarchia, ma che poi l’hanno vista trasformata in un’altra cosa. Dall’altro lato trovo sconcertante che ancora oggi non si sappia con precisione neanche quante persone siano state giustiziate: 4.000? 12.000? Molti sono finiti nelle fosse comuni, ed è una tragedia di cui non si parla mai. E tutti fanno finta che non sia mai successo; è questo che volevo denunciare».
IL LIBRO
Neda è nata nella prigione di Evin, dove a sua madre è concesso di prendersi cura di lei per pochi mesi prima che un giorno le braccia delle guardie appaiano alle porte della cella e improvvisamente la portino via. Omid, all’età di tre anni, assiste all’arresto dei genitori, militanti politici, dal suo seggiolone al tavolo della cucina, mentre lo yogurt gli gocciola ancora dalle dita. Più di venti anni dopo l’epurazione violenta e sanguinosa dentro le prigioni di Teheran, Sheida scopre che suo padre era uno dei giustiziati, e che il vuoto silenzioso creatosi inesorabilmente fra lei e sua madre in tutti questi anni non era causato solamente dalla triste perdita che accompagna la morte madall’angoscia, dall’orrore di un massacro.
Neda, Omid, e Sheida sono solo tre di molti dei personaggi indimenticabili nell’impressionante romanzo di esordio di Sahar Delijani, L’ALBERO DEI FIORI VIOLA.
Ambientato nell’Iran post-rivoluzionario, dal 1983 al 2011, il romanzo segue un gruppo di madri, padri, figli e amanti, alcuni legati da vincoli familiari, altri uniti dalla mareggiata della storia che irrompe nelle loro vite. Alla fine, anni dopo, è la generazione successiva a ereditare il peso del passato e quello del tenue futuro del Paese, quando inizia una nuova ondata di protesta e lotta politica.
Il suo romanzo “Children of the Jacarandra Tree”, “L’albero dai fiori viola” (Rizzoli, 2013), vero e proprio caso letterario all’estero, racconta trent’anni di storia iraniana, dalla dittatura khomeinista alla “primavera verde” del 2009, attraverso le vicende di famiglie separate dalla violenza e dal dolore, ma accomunate dal coraggio e dalla speranza.
L’AUTRICE
Sahar Delijani è nata nella prigione di Evin, a Teheran,nel 1983, lo stesso anno in cui i suoi genitori furono arrestati a causa della loro lotta politica contro il regime islamico. Nel 1996, quando aveva dodici anni, i genitori decisero di emigrare in California, per unirsi alla famiglia della madre. Sahar Delijani cominciò a frequentare la seconda media.
Nel 2002, Sahar Delijani fu accettata dall’Università di Berkeley, in California, dove si è laureata in Letteratura Comparata. Nel 2006, dopo aver conosciuto suo marito a Berkeley, si è trasferita a Torino, dove vive tuttora.
Sahar Delijani scrive da più di sei anni. Le sue opere sono apparse in varie pubblicazioni e riviste letterarie fra le quali The Battered Suitcase, Tryst, SliceMagazine, Prick of the Spindle, Perigee, Border Hopping,Berkeley Poetry Review, e Sangam Review.
Sahar Delijani è stata nominata per il Premio Pushcartnel 2010 e nel 2011, e ha a lungo collaborato con Iran-Emrooz (Iran di Oggi), una rivista politico-culturale.
Gli ‘Incontri Extravaganti’, organizzati dal Liceo ‘Lanza’ , con la collaborazione della Libreria Ubik (4 ottobre 2013 h.11.00 Liceo Classico ‘Lanza’- h. 19.00 Libreria Ubik ), saranno aperti dall’intervento di saluto dell’Assessore P.I. del Comune di Foggia Prof.ssa Maria Aida Episcopo, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Dott. Giuseppe De Sabato , del Prof. Saverio Russo( Direttore Dipartimento di Studi umanistici Unifg -Presidente Fondazione Banca del Monte) del Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Trecca .
L’incontro con Sahar Delijani vedrà questa volta la collaborazione del Dipartimento d’Inglese del Liceo ‘Lanza’ .
Animatrice dell’incontro la Prof.ssa Mariolina Cicerale.
P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori, ma a quanti sono appassionati di vita
(’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )
L’iniziativa è una proposta culturale per la città.
Cordiali saluti
Mariolina Cicerale
(Responsabile Iniziative culturali del Liceo)
