
COMUNICATO STAMPA
Venerdì 4 dicembre 2015, ore 10.30
Aula Magna “L. Scillitani” Liceo Classico “V. Lanza” – Foggia
“Il cammino dell’Appia antica alla scoperta della strada perduta”
a cura di Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani – Ed. la Repubblica 2015
Dalla tomba di Cecilia Metella dove arriva la colata lavica del Vulcano Laziale alle chiese barocche e il mare di Brindisi. E’ la Regina Viarum: poco più di 500 chilometri creati oltre duemila anni fa dai Romani in modo razionale e grandioso e soffocati dalla cementificazione selvaggia e dai “gangster dell’Appia Antica” negli anni ’60. E ora per tutelare un percorso unico al mondo nasce il cammino dell’Appia antica, un grande progetto del Mibact nato anche sulla base delle suggestioni generate dal recente viaggio del giornalista Paolo Rumiz raccontato a puntate su La Repubblica.
“E’ stato – racconta Rumiz – il ritrovamento di un bene mondiale scandalosamente abbandonato. Questa strada è sufficiente camminarla perché ricominci a vivere e perché si ristabilisca il corretto rapporto tra gli italiani e il territorio da cui hanno divorziato. Prima ancora che la tutela e la valorizzazione, noi chiediamo l’accessibilità e quindi l’uso dell’Appia Antica. Nel nostro incredibile, faticoso e strepitosissimo viaggio di ritorno abbiamo incontrato più di 5 mila persone e abbiamo trovato la comune volontà di farne un grande asse di riqualificazione in un spazio in cui l’orrido e il meraviglioso sono strettamente connessi. Ce lo dicono anche i migranti che stanno attraversando l’Europa in questi momenti, il futuro è di chi cammina il territorio, non di chi pretende di governarlo con i droni, i selfie e i telefonini. Abbiamo urgente bisogno di tornare alla fisicità del territorio”.
Rumiz sottolinea anche come l’Appia, a differenza di altri cammini famosi come quello di Santiago, sia “leggibile” in entrambi i sensi: verso Oriente come il percorso laico che facevano i Romani e verso Occidente come la religiosa verso Roma di San Pietro e San Paolo. “Inoltre – spiega Rumiz – è anche un incredibile sintesi della storia italiana, si trovano le tracce di tutti: dai Greci, i Romani e i Sanniti fino all’esilio di Sandro Pertini e la linea Gustav passando per i califfati islamici e gli Svevi”.
Ore 10.30: Saluti prof. Giuseppe Trecca – DS Liceo Classico “V. Lanza” – Foggia
Introduzione prof.ssa Rosella Franciosa
Interventi dott. Alessandro Scillitani – Sceneggiatore e Regista
Prof.ssa Fulvia Ciliberto – Università del Molise
Moderatore Sac. Bruno D’Emilio
Cordiali saluti
Sac. Bruno D’Emilio
( Referente iniziativa)