
COMUNICATO STAMPA
Oggetto : EVENTO SPECIALE:
Prof. Giuliano Volpe , Faragola di Ascoli Satriano
Fabio Isman, Scavi clandestini:commercio illegale e collezionismo
Sabato 22/01/11 h. 10.30 – Aula Magna Liceo classico V.Lanza’ Foggia
‘ Visitando un museo archeologico si ha l’impressione che gli antichi altro non facessero che scolpire statue, comporre mosaici, dipingere pareti e vasi. Seguendo invece uno scavo è facile osservare quanto rara sia la scoperta di oggetti d’arte….In questo senso il museo tradizionale è antipedagogico’
Con queste parole molto significative, alla fine degli anni ’70 l’archeologo Andrea Carandini invitava a dare il giusto rilievo ai ‘lavori senza gloria’ del passato , per superare la tradizionale visione della ‘storia dell’arte’ dell’antico e aprirsi anche a una ‘storia della produzione’ , che portasse a una rinnovata politica dei Beni Culturali.
Sono passati molti anni da allora e, possiamo dire con orgoglio di avere , nella nostra Università di Foggia, presso il Dipartimento di Scienze Umane della Facoltà di Lettere e Filosofia uno dei centri di ricerca più avanzati a livello nazionale e internazionale, guidato dal Magnifico Rettore, prof. Giuliano Volpe.
E’ grazie a lui e alla sua équipe di giovani studiosi che il nostro territorio di Ascoli Satriano , ha rivelato la presenza di un insediamento rurale nella Valle del Carapelle, dal nome invitante di Faragola. Purtroppo, però, il lavoro degli studiosi è ostacolato , oltre che dagli scarsi investimenti per la difesa e la valorizzazione dei beni culturali, anche dal commercio illegale dei reperti.
Il Liceo classico ‘Lanza’ , ospiterà
Sabato 22/01/11 h. 10.30 – Aula Magna Liceo classico V.Lanza’ Foggia
il Prof. Giuliano Volpe e il noto giornalista Fabio Isman (v. scheda allegata) , che ci parleranno dei seguenti e interessanti argomenti
Prof. Giuliano Volpe , Faragola di Ascoli Satriano
Fabio Isman, Scavi clandestini:commercio illegale e collezionismo
L’incontro , aperto dall’intervento di saluto del Dirigente Scolastico,
Prof. Giuseppe Trecca, sarà coordinato da Mariolina Cicerale, responsabile delle iniziative culturali del Liceo.
Brevi notizie su Fabio Isman
Fabio Isman, nasce a Monza da una famiglia triestina e abita a Roma. Ha esordito nel 1964 all’Eco di Monza e della Brianza. Nel 1968 è entrato nella redazione de Il Piccolo di Trieste e nel 1969 è passato al Gazzettino di Venezia, da cui si è dimesso il giorno in cui è stato licenziato il direttore Alberto Cavallari.Dal 1970 al dicembre 2009 ha fatto parte della redazione de Il Messaggero, a Roma, dove, per due volte e a lungo, è stato a capo dei Servizi italiani, ed ha svolto mansioni di inviato speciale. Dopo essersi occupato per decenni di politica, scandali politici, processi e terrorismo, ed aver seguito importanti eventi in Italia e all’estero, due guerre in Medio Oriente, e l’elezione di due Papi, da 30 anni scrive soprattutto di arte e cultura, anche fuori dal nostro Paese, argomenti cui ha dedicato numerose pubblicazioni. Da tre anni, è particolarmente attento al saccheggio dell’archeologia in Italia, che dal 1970 ha portato allo scavo clandestino di almeno un milione di pezzi ed ha coinvolto 10 mila persone. Per 10 anni, è stato titolare della rubrica “La pagina nera” su Art e Dossier, che dopo una pausa di altri 10, ha ripreso dal 2010; inoltre, è collaboratore de Il Messaggero, e di diverse altre testate periodiche specializzate nel settore dei Beni culturali, come Il Giornale dell’Arte, The Art Newspaper e Bell’Italia, dove è titolare della rubrica “Fuoriluogo”.
Ultimo libro di Fabio Isman, I predatori dell’arte perduta, edito da Skira:
Particolarmente significativo è l’approccio da detective di Isman che è riuscito a far parlare chi non aveva intenzione o interesse per farlo, ovvero i personaggi coinvolti nel traffico illegale di reperti archeologici. Nel libro illustra i i dati impressionanti di questo fenomeno e il numero particolarmente elevato di persone che ruotano attorno a questo mercato che ha molte caratteristiche in comune con quello della droga (e non è un’esagerazione giornalistica, purtroppo). È infatti incredibilmente redditizio, ma a differenza di quello degli stupefacenti è decisamente meno pericoloso: il rischio di essere colti in flagrante è molto basso e le pene, quando previste, sono ridicole. A dare l’idea del giro d’affari basta dire che l’80% degli oggetti sul mercato è di provenienza clandestina.
L’incontro al Lanza, all’interno del progetto ‘Lettura e oltre’ è un’ occasione per riflettere sull’inestimabile valore dei beni culturali e su come le nuove generazioni
Debbano impegnarsi attivamente per difenderli e trattarli con cura.
L’iniziativa è una proposta culturale per la città.
Cordiali saluti
Mariolina Cicerale
(Responsabile Iniziative culturali del Liceo)
