
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:‘Incontri Extravaganti’: Aspettando Paola Predicatori
Paola Predicatori,Il mio inverno a Zerolandia, Rizzoli 2012
Aula magna Liceo classico ‘Lanza’ Sabato 10/3/12 h. 10.30
Qualche tempo fa un articolo su un noto quotidiano recitava : ‘ il problema è che le donne leggono e studiano troppo, se non lo facessero nascerebbero più bambini’. Anche se c’è ancora chi pensa che ‘ le donne che leggono sono pericolose’, pensiamo che sia davvero più che mai oggi necessario diffondere il piacere della lettura non solo tra le donne e gli uomini ma ancor di più tra le giovani generazioni.
E’ a loro,a quella che il giornalista Ilvo Diamanti ha definito la generazione ‘non’, cioè ’priva di identità’, ma naturalmente è a tutte le donne e a tutti gli uomini ,che si rivolge lo splendido romanzo appena pubblicato dalla Rizzoli di Paola Predicatori ‘Il mio inverno a Zerolandia’, un libro che fin dalle prime pagine cattura la sensibilità del lettore , colpito emotivamente da una storia di formazione fatta di dolore, ‘solitudine sorda’, adolescenza, amore, rabbia e molto altro ancora.
Gli ‘Incontri Extravaganti’, organizzati dal Liceo ‘Lanza’, in collaborazione con la Libreria Ubik, con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia e dell’Università degli Studi di Foggia,ospiteranno
Aula magna Liceo classico ‘Lanza’- Sabato 10/3/12 h. 10.30
Paola Predicatori,Il mio inverno a Zerolandia, Rizzoli 2012
Un evento molto interessante (v. bozza manifesto), se si pensa che Paola Predicatori è la scrittrice esordiente su cui la Rizzoli sta puntando molto e il suo romanzo ha riscosso grande successo alla Fiera del Libro di Francoforte, tanto che i diritti sono già stati acquistati in Germania, Olanda, Israele, Brasile e Corea .
L’incontro è la prima tappa in Puglia dell’autrice.
IL LIBRO
Alessandra ha diciassette anni quando sua mamma muore dopo una lunga malattia. Chiusa in un dolore che non molla la presa, vuole solo essere lasciata in pace. Così quando torna a scuola s’infila nel banco di Gabriele detto Zero, la nullità della classe: solitario, silenzioso, voti pessimi. Un reietto più una reietta, pensa Alessandra, si annulleranno a vicenda. E invece Zero si rivela più interessante e attraente di quello che sembra. Non solo: sembra anche l’unica persona che riesca a capirla. E tra schegge di memoria e desideri polverizzati cresce un sentimento tutto nuovo, che forse è solidarietà di due contro il mondo, forse è reciproco conforto, forse può diventare qualcosa di più. Un romanzo di adolescenti che tocca il cuore degli adulti per l’esordio di una scrittrice rivelazione.
Niente equivoci. La storia non ha nulla a che vedere con i sorcini e il Renatone di Zerolandia (l’album di Triangolo o La favola mia). Meno lustrini ma solo un po’ di spensieratezza per Alessandra, detta Zeta, che nell’ultimo anno di liceo perde la mamma. E, confusamente, cerca di sopravvivere. Un groviglio di dolore che la porta all’ultimo banco dove unisce la sua solitudine con quella di Gabriele, detto Zero. In un crescendo di tenerezza, quasi senza aggettivi, per andare diritta al cuore di chi legge, Paola Predicatori ci presenta un romanzo dove chiunque trova un angolo della propria vita. Ecco i personaggi principali, il loro territorio comune e la frase più bella che troverete.
Zeta – Alessandra si guadagna il soprannome quando va in banco con Zero “una coppia agli estremi: il ragazzo invisibile e la ragazza ombra”. Cresce senza padre, fuggito, con nonna e mamma (sinché c’è). Ama il nuoto: “Ho un legame d’amore con l’acqua”. Come se il corpo “dimenticasse se stesso e tutto diventa solo movimento, infinito”. È la voce narrante del romanzo.
Zero – Gabriele Righi il soprannome se lo guadagna grazie a un prof che lo minaccia di tale voto. Bocciato, rimandato, appena ha 18 anni lascia la casa, in un quartiere di periferia, dove il padre ubriacone mena la madre. Non ama studiare, ma disegna in modo divino. Agli occhi di tutti “non è normale, gli manca qualcosa e certi giorni sembra uno di un altro pianeta: Zerolandia dove le parole sono proibite da sempre”.
Zerolandia – Dove si incontrano: all’inizio è il banco, poi è lo spazio mentale che si crea tra loro (e nel quale goffamente si inseguono). “L’unica regola da rispettare qui è un rigoroso silenzio. Ogni notizia e rumore che giunga dal resto del mondo si smorza ai suoi confini, e quando arriva qui è come una folata di vento su una brughiera deserta”.
La frase – “Quando torna la felicità faccio finta di niente. Farò finta di non accorgermi, come uno che può fare senza, che ha imparato e si accontenta. Quando torna la felicità non le dico niente. Farò finta di non vederla e basta”.
L’AUTRICE
Paola Predicatori è nata a Senigallia, vive a Milano, è libraia e lavora nel mondo dell’editoria. Questo è il suo primo romanzo
Cordiali saluti
Prof.ssa Mariolina Cicerale
(Responsabile inziative culturali Liceo ‘Lanza’)
P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori, ma a quanti sono
appassionati di vita (’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )