
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:‘Incontri Extravaganti’: Paolo Giordano
Paolo Giordano, Il corpo umano, Mondadori 2012
Mercoledì 3 aprile 2013 , h. 10.30
Aula Magna ‘L. Scillitani’ Liceo classico ‘V. Lanza’ di Foggia
L’ autore del grande best seller del 2008 ‘ La solitudine dei numeri primi’, 2 milioni di copie vendute nel mondo,presenta al Liceo Classico ‘Lanza’ il suo nuovo libro, già in vetta alle classifiche,“Il corpo umano”
Le è sorto anche il dubbio di non riuscire a scrivere un nuovo romanzo all’altezza del precedente?
«Penso che questo valga ogni volta che uno si accinga a scrivere un libro. Ogni volta torna il dubbio se sei uno scrittore, se puoi fare questo mestiere, se c’è qualcosa di sensato da dire. Dopo La solitudine dei numeri primi pensavo che il mondo finisse con me, con i miei ricordi, con ciò che potevo trasfigurare direttamente dalla mia storia personale. E invece con Il corpo umano ho capito che le possibilità di trasfigurazione della mia storia sono infinite».
( ‘La Repubblica’ )
Con queste parole Paolo Giordano ha presentato in un’intervista la genesi del suo ultimo avvincente libro “Il corpo umano” che narra la guerra in Afghanistan.
L’esperienza che Giordano regala ai suoi lettori è di quelle uniche ed è tratta da un reportage che Giordano è andato a realizzare nel 2010 al seguito di un gruppo di militari italiani in Gulistan. Vivendo i giorni difficili di un gruppo di soldati italiani inviati in una delle basi militari più isolate e più esposte agli attacchi nel sud dell’Afghanistan, capiamo presto che lo scenario che l’autore ci prospetta è uno ma allo stesso tempo universale, gli echi, le parole, i dolori e i gesti di amori che si susseguono potrebbero accadere lì come in mille altri diversi contesti: così gli scontri che Giordano racconta sono tutti i conflitti del mondo ma anche quelli che ognuno si porta addosso confrontandosi con essi tutti i giorni.
Vi allego la trama.
IL LIBRO
È un plotone di giovani ragazzi quello comandato dal maresciallo Antonio René. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, “un recinto di sabbia esposto alle avversità”, dove non c’è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio. Ad attenderli laggiù, c’è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all’interno di quella precaria “bolla di sicurezza”, di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco. Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti fra loro, cercano distrazioni di ogni tipo e si lasciano andare a pericolosi scherzi camerateschi. Soltanto la notte, sdraiati sulle brande, vengono sorpresi dai ricordi. Nel silenzio assoluto, che è silenzio della civiltà ma anche della natura, riescono a sentire la pulsazione del proprio cuore, il ronzio degli altri organi interni – l’attività incessante del corpo umano. L’occasione in cui saranno costretti a addentrarsi in territorio nemico sarà anche quella in cui ognuno, all’improvviso, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso in Italia. Al loro ritorno, avranno sorpassato irreversibilmente la linea che separa la giovinezza dall’età adulta. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.
L’AUTORE
Paolo Giordano (Torino 1982) è laureato in fisica teorica. Con La solitudine dei numeri primi, suo romanzo d’esordio e bestseller internazionale tradotto in più di quaranta lingue, ha vinto tra gli altri il premio Strega 2008 e il premio Campiello Opera Prima..Collabora con il Corriere della Sera e con Vanity Fair.
Anche i filmati girati durante il viaggio in Afghanistan hanno un significato speciale: Accompagnati dalla voce dell’autore, i video raccontano la quotidianità dei soldati, la genesi de Il corpo umano e alcuni passaggi fondamentali del libro.
Il risultato sono dei veri e proprio booktrailers, estremamente efficaci .
Mettere insieme tutti questi elementi rende Il corpo umano un “enhanced book”, un libro accresciuto: non un reportage, né un’autobiografia, né un documentario, né solo un romanzo: probabilmente, l’evoluzione di tutti questi generi.
Ecco i cinque link che vi invito a guardare:
Gli ‘Incontri Extravaganti’, organizzati dal Liceo ‘Lanza’ , con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia, in un’intensa giornata(3 aprile 2013 h.10.30 Liceo Classico ‘Lanza’- h. 18.30 Libreria Ubik )saranno aperti dall’intervento di saluto dell’Assessore P.I. del Comune di Foggia Prof.ssa Maria Aida Episcopo, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Dott. Giuseppe De Sabato . del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Prof. Saverio Russo, del Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Trecca .
Interverrà la giornalista Grazia Rongo. Animatrice dell’incontro la Prof.ssa Mariolina Cicerale.
P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori, ma a quanti sono
appassionati di vita
(’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )
L’iniziativa è una proposta culturale per la città
Cordiali saluti
Mariolina Cicerale
(Responsabile Iniziative culturali del Liceo Lanza)
